Un anno diverso.

Vorrei commemorare questo giorno, il 19 agosto 2009.

Dal 2005 iniziavo a paventare l’idea di andarmene fuori dalle balle. Nel 2006 passai 6 mesi in Spagna, a Madrid. E poi finalmente, il 19 agosto 2008, (esattamente un anno fa) atterrai a Hong Kong (e in Asia!) per la prima volta.

La bandiera di Hong Kong, recante al centro la Bauhinia blakeana a cinque petali, simbolo della citta'.

La bandiera di Hong Kong, recante al centro la Bauhinia blakeana a cinque petali, simbolo della citta'.

Senza conoscere nessuno, tranne il mio professore/supervisore, con cui avevo avuto un fitto scambio di email. Tale professore, al mio arrivo, era giustamente in vacanza in Cina. Cosi’ fui solo.

L’impatto con la citta’ fu tremendo. E come altri dopo di me, ebbi da principio l’impressione che la citta’ volesse divorarmi. Non avevo idea di come prendere i minibus. Non conoscevo il centro, non conoscevo nulla. Ma pian piano, a furia di schiaffi dati e ricevuti, alla fine l’ho capita e l’ho vissuta a fondo.

Ci sono alcuni colleghi cinesi, gente che viene dalla mainland China appunto, che Hong Kong praticamente non la conoscono. Non escono quasi mai dal campus. Ah!, io invece ho girato 3 appartamenti, in punti molto diversi della citta’; sono stato diverse volte in Cina, ho visto il nord del Vietnam, sono andato a Macao, e recentemente mi sono goduto Bangkok e le isole della Tailandia (oltre che una lunga vacanza in Italia). E anche se non sembra, in questo periodo ho portato avanti dei progetti di ricerca, ho dato tutti gli esami che dovevo dare, mi sono letto decine di articoli e ho tentato di imparare il cinese mandarino.

Per una volta, posso dirmi soddisfatto di quel che ho combinato.

Ma soprattutto il futuro! Il futuro mi abbaglia perche’ il futuro, davvero, potrebbe essere qualunque cosa. L’albero delle probabilita’ e’ alto, nodoso e coperto di liane e rampicanti. Non mi sono ancora ne’ sistemato ne’ ingabbiato, e questo e’ bene. Se penso a quel che sto pianificando (e quel che pianifico e’ necessariamente e  ovviamente diverso da quel che accadra’), la scacchiera non e’ limitata a Pavia/Milano, o all’Italia, o all’Europa. La scacchiera e’ il mondo.

Per voi nerd: smettetela di sbattere il naso contro i minimi locali, e cercate di nasupiare in parti il piu’ ampie possibile del dominio. Prima o poi una discontinuita’ si trova, e li’ sta il segreto per ottenere quello che davvero si vuole.

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11 Responses to “Un anno diverso.”

  1. maria grazia Says:

    uè, che botta di vita questa nuova ed apprezzabile veste grafica!
    ciao maria grazia

  2. Simone Says:

    Grazie! Meno male che qualcuno apprezza i miei sforzi, ahah :D

    Volevo un effetto un po’ viscido (stavo per scrivere Cthulhoide, ma sarebbe stato poco comprensibile) e transulcido, qualcosa a meta’ fra un vecchio circuito bruciato e i batteri fluorescenti.

    La bestia nell’header e’ una trilobite. Che tenera!

  3. Masque Says:

    e il flowchart?

  4. Simone Says:

    Ah, you nerd!
    Quello piu’ a sinistra e’ un processo di previsione delle caratteristiche delle proteine, a partire dalla solo sequenza integrata da allineamenti su diversi database e con inferenze da parte di intelligenze artificiali.
    Quello piu’ a destra e’ lo schema del genetic programming, con cui paciugai per la mia tesi da laurea.

  5. Masque Says:

    curiosità soddisfatta :-)

  6. Monica Says:

    dopo sei mesi di inglese intensivo ti dico solo compliments!!

  7. Simone Says:

    Monica: solito brindisi fra noi con il vino di Santa Maria della Versa…

  8. Giulia Says:

    Bel post! Mi fa piacere leggere questa summa del tuo primo anno a HK :-) E’ proprio vera poi la conclusione… w le discontinuità!! Ciao ciao

  9. Simone Says:

    Giulia: sempre siano lodate le discontinuita’, nei secoli dei secoli. E tu posta un po’ di piu’! :P
    PS ti ho ugradato il link che era ancora a munchies…

  10. Giulia Says:

    Eccomi in ritardo! Perché il tuo blog non mi avvisa via email quando ci sono aggiornamenti ai commenti? Mica dovrò iscrivermi all’RSS dei commenti… :-p

  11. Simone Says:

    Non c’era l’opzione, evidentemente, insita nel template… e io sono troppo pigro per mettermi a cercare che chunk of code devo aggiungere… a meno che magari lo sappia tu e me lo suggerisca :)
    (certo che fare il feed ai commenti mi pare una soluzione un po’ estrema)

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