Riguardo Ed Gein

[Ed Gein] trafugò cadaveri o pezzi di cadavere da diverse tombe. Usava arti e organi come ornamenti di bellezza, per esempio una cintura di capezzoli o una testa umana agganciata a una corda, o come decorazioni per la casa, tra cui sedie foderate in pelle umana e teschi sulla spalliera del letto. Una scatola da scarpe contente nove vagine non era che uno dei pezzi della sua collezione di organi femminili. Sotto il chiaro di luna era solito aggirarsi per i dintorni della sua fattoria indossando una maschera da donna (vera), un costume da donna in pelle umana completo di seni, e mutandine da donna riempite di vagine nel tentativo di ricreare la forma e la presenza della sua definta madre.

(Tradotto da) Levin, J. and Fox, J. A. Mass murder: America’s growing menace. New York: Plenum Press, 1985.

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January 27th, 2012 by ParkaDude | No Comments »

Tombstones in Macao (10 pics)

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January 23rd, 2012 by ParkaDude | No Comments »

Occasione di bottino (oppure: quando ero Bender)

Vivevo a North Point, su Hong Kong island, un posto abbastanza fighetto. A breve mi sarei trasferito a Sham Shui Po, the gutters, per vivere meglio spendendo meno. Ero già in contatto coi miei futuri coinquilini, in particolare con F., ragazza cinese titolare di contratto di locazione che subaffitta le due stanze extra dell’appartamento. F. mi invita a una festa nei Mid Levels, decido di andare.

L'insegna al neon probabilmente utilizzata in precedenza per uno squallido strip club di Wan Chai e attualmente declassato a scaripera.

Foto: l'insegna al neon probabilmente utilizzata in precedenza per uno squallido strip club di Wan Chai e attualmente declassata a scaripera nel corridoio di casa mia. Le spiegazioni più avanti nel post.

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January 21st, 2012 by ParkaDude | 3 Comments »

Chinese origins of Seppuku

As an enduring sociocultural phenomenon, suicide by cutting the stomach has been known only in Japan. The seppuku [also known as hara-kiri] ritual is unique to Japanese tradition. Yet it cannot have been an aboriginal Japanese practice. For one thing, the sword came late to Japan. The first examples were imported from Korea and China in the third century AD. [...] Aesthetically-minded, the Japanese rendered the foreign swords less functional by thinning the blades, and may initially have used them only as ceremonial objects. A poem by the Japanese emperor Shomu (701-756) acknowledges the superiority of swords made in China [...]. It is China, not Japan, that we must seek the origins of the swordsman who stabs himself to death. [...]

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January 20th, 2012 by ParkaDude | No Comments »

Il serpente dice la verità, dio mente. Sta scritto sulla bibbia.

English version: here.

La maggior parte [dei culti gnostici] erano basati su un concetto duale di bene e male come forze eterne e talvolta entrabe sante. Questo dualismo era più estremo di quello tipico del cristianesimo, dove bene e male sono genarati in lotta tra loro ma il bene è considerato più potente e invariabilmente destinato a trionfare.

Uno dei temi fondamentali dello gnosticismo è che il creature dell’universo, a volte chiamato Demiurgo, è un’entità inetta, se non apertmente malvagia. Il Demiurgo, falso e arrogante, si crede il dio del cielo e della terra quando invece è soltanto uno spirito di rango inferiore se paragonato al vero Dio degli gnostici. L’anima dell’uomo è descritta come un frammento del vero Dio intrappolata in un corpo materiale ed inferiore creato dal Demiurgo. Molti gnostici paragonano il Demiurgo con il dio d’Israele, che molti Cristiani chiamano il Dio Padre. Al contrario, il serpente menzionato nella gensi (considerato Satana dai cristiani) è visto da molti gnostici come un essere benvolo e saggi, venuto per aiutare l’umanità a imparare a distinguere il bene dal male.

[tradotto da] James Randall Noblitt and Pamela Sue Perskin, Cult and ritual abuse, 2000.

Questa è la parte più interessante.  Come mai il serpente è visto come buono? Cosa motiva gli gnostici a pensarlo? Semplicemente, hanno letto il mito della creazione ed hanno applicato un ragionamento logico. Leggiamo cosa dice la bibbia:

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January 14th, 2012 by ParkaDude | 2 Comments »

Post a caso dal passato:
Citazioni /9, gli stati emozionali

Le interazioni fra l’amigdala, l’ipotalamo, il tronco dell’encefalo e il sistema nervoso autonomo, da una parte, e l’amigdala e la corteccia frontale e limbica, dall’altra, determinano la comparsa di esperienze che vengono definite emozionali. Questa interpretazione e’ suffragata dal comportamento dei pazienti nei quali e’ stata rimossa la corteccia prefrontale. Questi pazienti non manifestano reazioni intense al dolore cronico. Anche quando avvertono il dolore e presentano le caratteristiche reazioni del sistema nervoso autonomo che lo accompagnano, il dolore non si associa piu’, come avveniva prima dell’intervento, ad alcuna intensa esperienza emozionale.

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September 30th, 2009 by ParkaDude | 5 Comments »

Post a caso dal passato:
Xiamen /1: Gulangyu.

Arriviamo a Xiamen la mattina, io e G.: sole buono e odore di mare ci rinsaldano il morale, dopo il vento e la pioggia di Guangzhou. Appena entro nell’ufficio del tourism board vengo avvicinato da un impiegato gay molto gentile che mi da’ tutte le informazioni di cui ho bisogno in un inglese perfetto.

Come in tutte le citta’ cinesi dove sono stato fin’ora, non esiste alcuna mappa turistica gratis della citta’. Ne compriamo una per 6 yuen (0.6 euro) che ci salvera’ la vita piu’ volte.

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October 16th, 2009 by ParkaDude | No Comments »

Post a caso dal passato:
L’italia che balugina

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Pubblicita' su schermo in un vagone della metropolitana.

Camminando per le strade di Hong Kong, l’Italia continua a tornarmi in mente. Balugina, come concetto, all’orizzonte della mia percezione. Design, gioielli, ma soprattutto (e ovviamente) cibo e vestiti: ecco le idee che esportiamo. Ovviamente, il cibo ed i vestiti sono ovunque.

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Ecco allora che nessun’altra nazione europea e’ cosi’ tanto rappresentata come l’Italia, qui ad Hong Kong. Pasta, Pizza, Spaghetti, Gucci… e dire che, per quanto ne so, gli italiani espatriati qui non sono poi tanti. Ci sono sicuramente piu’ inglesi, tedeschi, francesi. Ma le loro nazioni non baluginano ad ogni angolo di strada! C’e’ qualche brasserie francese, e’ vero. Un volta ho trovato un risorante tedesco, in un vicolo (per western people, ovviamente: una racklette 13 euro! Quando con 3 euro ti porti via un piatto cantonese colmo di carne e verdure!).

Il concetto di pizza e’ un po’ travisato… ma per lo meno e’ rotonda, ed e’ fatta con la pasta. Viene considerata un piatto esotico, e non, come da noi, un cibo che tutti possono permettersi. A Wan Chai puoi comprarti una pizza gigante che da sola soddisfa tranquillamente due persone. Costa 14 euro, pero’. E se la ordini con i pepperoni (mi raccomando le due “p”), ti sorridono e annuiscono, rassicuranti. Poi te la servono coperta di salame piccante.

Perche’ i pepperoni sono il salame piccante.

Il mio amico R., che ha vissuto diversi anni in USA, mi ha confermato che anche in nordamerica e’ cosi’. Non c’e’ da stupirsi, ricordo la faccia che ho fatto quando a Madrid per la prima volta ho ordinato una tortilla (pensando a cosa si intende in italia) e mi hanno servito una frittatona/mattone con le cipolle!

marco_polo

Il Marco Polo Hongkong Hotel e' un albergo lussuoso di Tsim Sha Tsui, e da' sul mare. Marco Polo, a quanto ne so, e' una figura classica nella cultura della Cina, ed e' considerato il primo cartografo cinese (!).

Anche nei discorsi, parlando con al gente, ogni tanto spunta una parola italiana o latina. Non mi ero mai accorto di quante parole italiane o latine fossero integrate nell’inglese contemporaneo. Bravo, maestro! sento dire ogni tanto. Ma anche cose piu’ strane, come “He wants to be a prima donna“.

Oggi ho compato le zucchine al supermercato. Sulla confezione c’era due nomi: quello in ideogrammi e quello in inglese (Jade Vegetable… mah…). La cassiera parlava in cantonese con una sua collega, ma quando ha passato il codice a barre delle zucchine sul sensore, il display ha mostrato la scritta: ZUCCHINE. E io ho goduto.

In ambito accademico, a parte la tassonomia ed altri termini tecnici, sento spesso le espressioni in vitro e in vivo (a volte orribilmente pronunciati in vaitro e in vaivo), o anche de facto, caveat e a priori.

In cinese la parola Italia si pronuncia circa I-Da-Li, e si scrive: 意大利  (paese grande profitto/beneficio).

da_dolce

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January 19th, 2009 by ParkaDude | 6 Comments »

Post a caso dal passato:
Parli bene il cinese! (ahah, LOL, joke)

In giro per Shanghai. Basta cose turistiche, mi dico, andiamo a vedere un po’ i posti normali. Scendo dalla metro a delle fermate a caso, piuttosto distanti dal centro. Scendo da quelle che hanno i nomi che mi piacciono. So benissimo che le perferie vere, suburbane e disgraziate, non si raggiungono con la metro, ma non mi metto a prendere autobus a caso: la mia conoscienza della lingua è ridicola, sono da solo, domani devo essere a Pechino per registrarmi al dipartimento di automazione, c’ho l’ansia. Ma già camminare qualche ora per le zone non turistiche di Shanghai mi rimette in quilibrio il karma. Ritrovo l’Asia delle case basse con la vernice scrostata, la gente seduta per terra che mi guarda passare come guarderebbe un disco volante atterrargli davanti, i bambini che gridano, le autorimesse dove gente sporca smonta pezzi di catorci di auto usando la fiamma ossidrica senza mascherina e senza occhiali.

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November 13th, 2010 by ParkaDude | 11 Comments »